EuroVolley 2026, Anteprima Girone A: la Turchia ospita un girone stellare a Istanbul, e la Polonia è pronta a rovinare la festa
La Turchia apre il proprio torneo di casa da favorita nel Girone A, ma Polonia, Germania, Slovenia, Ungheria e Lettonia hanno tutte un ruolo da giocare a Istanbul.

Quando la palla si alzerà per la prima volta alla Sinan Erdem Sports Hall il 21 agosto 2026, segnerà l'inizio di qualcosa di più di un semplice Campionato Europeo. Istanbul, città che da migliaia di anni si trova al crocevia di due continenti, diventa quest'estate l'epicentro della pallavolo femminile europea. Il Girone A riunisce sei nazionali la cui storia, il cui blasone e le cui ambizioni di titolo promettono due settimane di grande intensità: Turchia, Germania, Ungheria, Lettonia, Polonia e Slovenia.
Una città a cavallo tra due continenti
Istanbul non è stata scelta per caso come sede del tratto clou del torneo, compreso l'intero tabellone a eliminazione diretta. Con quasi 16 milioni di abitanti, è la città più grande d'Europa, e la sua posizione resta unica al mondo: parte della città si trova in Europa, parte in Asia, divisa a metà dallo Stretto del Bosforo che collega il Mar Nero al Mar di Marmara. Non ci sono molti posti al mondo dove gli atleti possano giocare una partita su un continente e cenare la stessa sera su un altro.
La città ha portato tre nomi nel corso dei secoli, Bisanzio, Costantinopoli e infine Istanbul, ed è stata capitale di tre imperi: romano, bizantino e ottomano. Intorno al 500 d.C., Costantinopoli contava tra i 400.000 e i 500.000 abitanti, il che la rendeva la città più grande del mondo all'epoca, più grande della stessa Roma. Oggi la città guadagna quasi 200.000 nuovi residenti ogni anno, per lo più provenienti dalle province interne della Turchia, rendendola uno dei centri urbani a più rapida crescita in Europa.
La fase a gironi si disputerà alla Sinan Erdem Sports Hall, uno degli impianti più riconoscibili della Turchia. Inaugurata nel 2010 e intitolata a Sinan Erdem, ex presidente del Comitato Olimpico Nazionale Turco, l'arena sorge nel quartiere Ataköy di Istanbul. Con posti per oltre 16.000 spettatori, ha già ospitato la finale dei Mondiali FIBA di basket 2010, diverse Final Four di EuroLeague e la Volleyball Women's Nations League FIVB 2025. Proprio questo curriculum di grandi eventi è il motivo per cui l'impianto è stato scelto anche per ospitare le partite più importanti del torneo: le semifinali e la finale per l'oro si giocheranno sullo stesso campo dove prende il via la fase a gironi.
Sei squadre, quattro biglietti per la fase a eliminazione diretta
Il formato non lascia margine d'errore. Ogni squadra gioca un girone all'italiana completo, con le prime quattro che avanzano agli ottavi di finale e le ultime due che tornano a casa una volta conclusa la fase a gironi. Nel Girone A, la lotta per superare la fase a gironi si preannuncia una vera battaglia.
Turchia entra in scena da nazione ospitante e, per ogni parametro, favorita indiscussa del girone. Le turche arrivano fresche del titolo in Nations League 2026, vinto battendo il Brasile per 3-1 in finale a Macao. Melissa Vargas, autrice di 33 punti in quella finale, si è portata a casa il premio di MVP delle Finali, e il suo stato di forma lascia intendere che la Turchia scenderà in campo davanti al proprio pubblico con la sicurezza di una campionessa in carica più che con la tensione che spesso accompagna il ruolo di padrona di casa. La squadra occupa attualmente il terzo posto nel ranking mondiale FIVB, alle spalle solo di Italia e Brasile.
Polonia sembra la squadra più in grado di rovinare la festa alla nazione ospitante. La Polonia gioca una pallavolo disciplinata, di stampo tipicamente europeo, costruita su un muro fisico e un sistema difensivo solidissimo. Quarta nel ranking mondiale, la Polonia rappresenta una minaccia concreta al primato della Turchia nel girone. Se qualcuno può guastare i festeggiamenti della padrona di casa a Istanbul, è proprio la Polonia la squadra più indicata per farlo.
Germania si è qualificata automaticamente e negli ultimi cicli di tornei ha lavorato per costruire continuità sui grandi palcoscenici. Pur non facendo parte dell'élite assoluta dello sport, le squadre tedesche giocano tradizionalmente una pallavolo compatta e ben organizzata, rendendole un avversario scomodo per chi le sottovaluta.
Slovenia è pronta per la sua quarta partecipazione al Campionato Europeo, inseguendo la stessa traiettoria ascendente che ha caratterizzato le sue recenti campagne di qualificazione. La pallavolo slovena è in costante crescita, e la squadra cercherà di sfruttare il sorteggio a proprio vantaggio nella corsa verso gli ottavi di finale, un traguardo che rappresenterebbe una vera svolta per un movimento che sta ancora costruendo la propria reputazione sul palcoscenico continentale.
Ungheria ha staccato il pass attraverso le qualificazioni, e per questa squadra l'obiettivo principale sarà fare esperienza contro avversarie che competono regolarmente a questo livello. Ciò detto, la pallavolo ungherese ha mostrato segnali concreti di crescita negli ultimi tempi, quindi una sorpresa contro un'avversaria di rango superiore non è del tutto da escludere.
Lettonia torna al Campionato Europeo dopo una lunga assenza, il che rappresenta di per sé un traguardo per un movimento che da anni non fa parte dell'élite continentale. Realisticamente, la Lettonia entra nel torneo nel ruolo di outsider del girone, e il suo primo impegno sarà la partita inaugurale del torneo, una trasferta contro la nazione ospitante Turchia che dà il via all'intero campionato.
La favorita, l'outsider di lusso e l'underdog dichiarata del girone
Mettendo insieme tutti i pezzi, il quadro appare piuttosto chiaro, anche se tutt'altro che scontato. La Turchia si presenta come la favorita numero uno, sostenuta dal fattore campo, da una corona di Nations League appena conquistata e da un pubblico delle grandi occasioni a Istanbul. Ma la Polonia rappresenta una minaccia concreta a questo copione e si distingue come l'outsider di lusso più evidente del girone, non solo nei confronti della Turchia ma dell'intero campo partecipanti, vista la sua posizione tra le élite mondiali e il suo caratteristico stile di gioco grintoso.
Germania e Slovenia si contendono il centro della classifica, dove ogni punto e ogni set vinto potrebbero decidere chi avanza. L'Ungheria ha gli strumenti per mettere a segno qualche sorpresa occasionale, ma uno scenario più realistico per questo torneo è quello di accumulare esperienza in vista del futuro. La Lettonia, invece, entra da chiara underdog del girone, con un obiettivo in gran parte simbolico: tornare sul grande palcoscenico dopo anni passati a guardare da fuori.
Ciò che rende questo girone una pallavolo da non perdere è lo scontro tra storia e attualità. Una città che per secoli è stata crocevia di civiltà torna a essere epicentro dello scontro tra filosofie pallavolistiche diverse: la potenza di fuoco turca e la sicurezza da campionesse, la disciplina di livello mondiale della Polonia, la precisione tattica della Germania, l'ascesa della Slovenia, l'ambizione dell'Ungheria e la battaglia della Lettonia per riconquistare il proprio posto tra le migliori d'Europa. Tutto questo si svolgerà in un solo palazzetto, un'arena le cui mura hanno già assistito a tante grandi finali e ora attendono di assistere all'inizio di una storia pallavolistica tutta nuova.




