EuroVolley 2026 Anteprima Pool B: la tradizione della Serbia incontra un girone apertissimo a Brno
La Serbia si presenta da favorita sulla carta, ma la Pool B a Brno è apertissima e lascia ampio spazio a Ucraina, Cechia e al resto del gruppo.

Quando il gioco inizierà a Brno il 21 agosto 2026, la città sarà impegnata su un doppio fronte. Mentre il meglio del beach volley mondiale si sfida alla diga di Brno, appena fuori dal centro città, il volley indoor si prende la scena al Brno Exhibition Centre per la Pool B del Campionato Europeo. Sei squadre si contenderanno quattro posti per la fase a eliminazione diretta: Cechia, Austria, Bulgaria, Grecia, Serbia e Ucraina, e sulla carta questo è il girone con il minor distacco tra le contendenti.
La seconda città della Repubblica Ceca si fa avanti
Brno non è la capitale della Repubblica Ceca, quel titolo spetta a Praga, ma nel ruolo di città ospitante ha credenziali autentiche. Con circa 400.000 abitanti nel comune vero e proprio e oltre 700.000 nell'intera area metropolitana, Brno è la seconda città più grande del paese e si trova nella regione della Moravia Meridionale, nel punto in cui si incontrano i fiumi Svitava e Svratka.
La città si è costruita una reputazione come polo tecnologico e universitario, sede di diverse grandi aziende tecnologiche e di una fitta rete di università, motivo per cui gli abitanti locali la chiamano, mezzo scherzando, la risposta ceca alla Silicon Valley. Questa vivacità intellettuale convive con una seria cultura sportiva: nella stessa settimana in cui inizia l'EuroVolley al chiuso, la diga di Brno, meta popolare per attività ricreative e sport acquatici appena fuori dal centro città, ospita una tappa del circuito mondiale di beach volley. Per un tratto di fine agosto, Brno vivrà pallavolo di livello mondiale contemporaneamente su sabbia e su parquet.
La fase a gironi si disputa al Brno Exhibition Centre, in particolare nel Padiglione P, un impianto con oltre 15.000 metri quadrati di superficie calpestabile e soffitti che raggiungono i 12 metri di altezza. Costruito nel 2009, il palazzetto è stato progettato con un numero minimo di colonne di sostegno e infrastrutture tecniche moderne, e ha già ospitato la Final Four della CEV Golden European League maschile, oltre al Czechia Championship Gaming Festival. Brno ospiterà le partite della Pool B, gli ottavi di finale e i quarti di finale, dal 21 agosto al 2 settembre, per un totale di 21 incontri in calendario.
Sei squadre a caccia di quattro posti, senza una favorita netta
La posta in palio nella Pool B è la stessa di ogni altro girone: vincere il proprio cammino verso le prime quattro posizioni significa accedere alla fase a eliminazione diretta, finire tra le ultime due significa dire addio al torneo. Ciò che rende questo girone diverso è quanto sia compatto il gruppo. Non c'è un'Italia o una Turchia in cima alla classifica, ma sei squadre con legittime ambizioni di fare strada.
La Serbia porta con sé il nome più prestigioso del girone, e a ragione. L'attuale ranking mondiale FIVB del programma, che si aggira intorno all'undicesima posizione, sminuisce ciò che questa squadra ha ottenuto sui palcoscenici più importanti: titoli mondiali consecutivi nel 2018 e nel 2022, quest'ultimo conquistato senza perdere nemmeno una partita. La Serbia sta attraversando una fase di ricostruzione e il suo rendimento nel 2025 è calato in modo evidente, ma qualsiasi squadra che schiera ancora Tijana Bošković resta una vera minaccia in un torneo di questo livello. Diciamo pure che è la favorita per reputazione, anche se la condizione attuale non lo conferma del tutto.
L'Ucraina sembra la squadra più in grado di complicare il cammino della Serbia. La pallavolo ucraina si è rafforzata considerevolmente nei cicli recenti e ha sviluppato l'abitudine di mettere in difficoltà le favorite nella fase a gironi. Se c'è una squadra in questo gruppo costruita per firmare l'impresa capace di stravolgere la classifica, l'Ucraina è la scommessa più sensata.
La Cechia entra in campo con un vantaggio incorporato: il pubblico di casa a Brno e la motivazione che deriva dal ruolo di padrone di casa. I cechi hanno costruito con discrezione una buona profondità nella rosa e cercheranno di sfruttare l'energia del palazzetto per superare le attese legate al proprio ranking.
L'Austria fa ritorno sul grande palcoscenico dello sport dopo un'assenza prolungata, il che rappresenta di per sé un traguardo. Gli austriaci non saranno attesi a un cammino profondo, ma il semplice fatto di competere di nuovo a questo livello segna un progresso reale per il programma.
La Bulgaria completa il girone come squadra in cerca di esperienza contro avversarie di livello superiore. La pallavolo bulgara mostra lampi di talento, ma la vera prova sarà la costanza contro le formazioni più forti della Pool B.
La Grecia è la nuova arrivata del girone a questo livello di competizione e, realisticamente, si presenta come la chiara outsider. Per la Grecia, il semplice fatto di competere accanto a programmi come Serbia e Ucraina sul palcoscenico europeo è già la notizia, non i risultati.
La favorita, la squadra più pronta a stravolgere i pronostici e l'outsider del girone
La Serbia parte da favorita per reputazione e potenziale, sostenuta da una rosa che include ancora una delle più grandi stelle di questo sport, Bošković, anche se il programma sta attraversando una fase di transizione. Ma è tutt'altro che una certezza. L'Ucraina si distingue come l'outsider più pronto a scombinare il girone, forte di uno slancio reale maturato nei cicli recenti e di un curriculum fatto di vittorie contro nomi più blasonati nei momenti che contano.
La Cechia, giocando in casa, ha gli strumenti per infilarsi tra le prime quattro se il calore del pubblico si tradurrà in risultati, mentre Bulgaria e Austria occupano la fascia intermedia, squadre capaci di rubare un set o una partita a chiunque ma difficilmente abbastanza costanti da minacciare le posizioni di vertice del girone. La Grecia si presenta come la chiara outsider, con la crescita e l'esperienza come obiettivi realistici piuttosto che una corsa a sorpresa.
Ciò che rende la Pool B avvincente non è uno scontro di cartello tra due superpotenze, ma proprio l'assenza di uno scontro simile. Sei squadre, una classifica genuinamente imprevedibile e una nazione ospitante con qualcosa da dimostrare davanti al proprio pubblico. Brno, città già impegnata a bilanciare volley su sabbia e su parquet nella stessa settimana, sta per scoprire quanto imprevedibile possa diventare questo girone.




