Anteprima Pool C EuroVolley 2026: I Paesi Bassi guidano un girone costruito attorno all'exploit del Belgio
I Paesi Bassi si presentano a Baku come favoriti sicuri, ma un Belgio in ascesa e un campo di squadre equilibrato nella Pool C lasciano il girone aperto a sorprese.

Mentre Istanbul e Brno catturano la maggior parte dei titoli del torneo, la Pool C sta silenziosamente costruendo uno dei sottotesti più intriganti di EuroVolley 2026. Baku, una città che sa già cosa significhi ospitare il momento più importante di questo evento, accoglie Azerbaigian, Belgio, Paesi Bassi, Portogallo, Romania e Spagna per una settimana di fase a gironi che potrebbe rappresentare anche un cambio della guardia nella seconda fascia della pallavolo europea.
Una città costruita su petrolio, ambizione e un ritorno di fiamma
Baku non ospita EuroVolley per la prima volta. La capitale dell'Azerbaigian ha già avuto l'onore di ospitare la finale per la medaglia d'oro del torneo nel 2017, e lo stesso impianto che ha ospitato quella finale torna in azione nel 2026. Con circa 2,4 milioni di abitanti, Baku è di gran lunga la città più grande dell'Azerbaigian e si affaccia sulle rive del Mar Caspio, il più grande specchio d'acqua interno del pianeta, sulla penisola di Absheron, all'incrocio tra Europa orientale e Asia occidentale.
La città ha costruito la propria identità sul contrasto tra antico e moderno. La Città Vecchia di Baku, Icherisheher, è un sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO con radici che affondano nei secoli, mentre appena fuori dalle sue mura si ergono le Flame Towers e lo Heydar Aliyev Center, tra le architetture ultramoderne più straordinarie al mondo. Questo mix di storia e ambizione va oltre gli edifici: Baku è stata nominata Capitale Mondiale dello Sport per il 2026 e ha ospitato i primi Giochi Europei nel 2015, consolidando il suo status di una delle sedi più attive della regione nel calendario sportivo internazionale.
La Pool C si disputa alla National Gymnastics Arena, un impianto inaugurato nel 2014 con una capienza flessibile che va da 5.000 a 9.000 posti a seconda della configurazione. L'arena dispone di due campi di gara oltre a spazi VIP dedicati per sponsor, media e strutture per interviste, un'infrastruttura pensata per grandi eventi. La fase a gironi si svolge dal 21 al 28 agosto, con tutte e sei le squadre della Pool C pronte a staccare il biglietto da Baku verso la fase a eliminazione diretta.
Sei squadre, un girone davvero apertissimo
Ogni girone di questo torneo manda avanti le prime quattro squadre e rimanda a casa le ultime due, ma la Pool C porta con sé un tipo particolare di fascino: nessuno di questi sei programmi si colloca attualmente tra la vera élite europea, il che rende il girone aperto in un modo che la Pool A e la Pool D semplicemente non sono.
Paesi Bassi si presenta da favorita, e il ranking lo conferma. Attualmente all'ottavo posto nella classifica mondiale FIVB, gli olandesi portano quel tipo di stabilità e struttura che la pallavolo europea è abituata ad aspettarsi da questo programma nel corso degli anni. Non è una scelta spettacolare, ma è la più sicura, e in un girone così equilibrato, la sicurezza conta molto.
Belgio è la squadra da tenere d'occhio qui, e probabilmente la storia più interessante dell'intero girone. La pallavolo belga è in crescita costante da diversi cicli ormai, costruendo passo dopo passo verso un momento come questo, e questo girone gli offre una reale possibilità di finire davanti agli olandesi e conquistare il primo posto assoluto. Se c'è un programma nella Pool C capace della sorpresa più grande del torneo, è il Belgio.
Spagna porta un gioco organizzato e tecnicamente solido e ha le carte in regola per rendere la vita difficile sia ai Paesi Bassi che al Belgio. Non è la rosa più scintillante sulla carta, ma la pallavolo spagnola raramente si autosconfigge, e quella disciplina potrebbe bastare a strappare un posto tra le prime quattro.
Portogallo si è qualificato attraverso il percorso di qualificazione e arriva con l'intenzione di costruire sullo slancio recente in un programma che ha guadagnato progressivamente rispetto sul palcoscenico continentale. Il Portogallo non sarà il favorito schiacciante in nessun singolo confronto, ma ogni squadra di questo girone è battibile, e questo da solo li rende pericolosi.
Romania completa il girone come una squadra concentrata sull'acquisire esperienza contro formazioni che competono regolarmente a questo livello. Il divario tra la Romania e le squadre più forti del girone non è così ampio come suggerirebbero i ranking, il che è esattamente il tipo di cosa che rende la fase a gironi imprevedibile.
Azerbaigian beneficia del pubblico di casa a Baku, e giocare da padroni di casa conta sempre qualcosa: energia extra, motivazione extra, margine d'errore extra nei set più equilibrati. Realisticamente, però, la rosa colloca l'Azerbaigian dietro al resto del girone in termini di qualità, e l'obiettivo principale del torneo qui è una prestazione competitiva davanti ai tifosi di casa piuttosto che un tentativo di raggiungere la fase a eliminazione diretta.
La favorita, la squadra in ascesa e la padrona di casa che gioca per l'orgoglio
I Paesi Bassi arrivano a Baku da favoriti, non perché siano una forza dominante in questo girone, ma perché sono la squadra più completa e più esperta sulla carta in un girone privo di un vero peso massimo. Quel divario in vetta, però, è più sottile che in quasi ogni altro girone di questo torneo.
Il Belgio si distingue come la squadra più chiaramente in ascesa, spinta da un reale slancio di crescita e da una possibilità concreta di finire davanti agli olandesi al termine del girone. Spagna e Portogallo occupano il livello successivo, entrambe capaci di sferrare un'impresa in una data serata ma bisognose di costanza durante l'intero girone per blindare un piazzamento tra le prime quattro. Anche la Romania rientra nel discorso, più vicina al gruppo di quanto suggeriscano i ranking. L'Azerbaigian, giocando in casa, si presenta come la chiara outsider del girone, con una buona prestazione davanti ai propri tifosi che rappresenta la vera misura del successo.
La Pool C potrebbe non avere il fascino delle star di Istanbul o la tradizione di Belgrado o Roma, ma è esattamente questo che la rende degna di essere seguita. Una città che sa già come ospitare una finale di EuroVolley si ritrova con un girone privo di un tetto chiaro, sei squadre che potrebbero realisticamente finire ovunque dal primo al sesto posto, e un programma belga che da anni sta costruendo verso il proprio exploit. Se c'è un girone in questo torneo destinato a produrre una vera sorpresa, Baku è una buona scommessa su dove ciò accadrà.




