Anteprima EuroVolley 2026 Girone D: l'Italia porta una superteam a Göteborg, e nessuno riesce a starle dietro
L'Italia arriva a Göteborg da favorita assoluta nel Girone D, con Paola Egonu confermata alla guida di una rosa stellare contro Francia, Croazia, Slovacchia, Svezia ed esordiente Montenegro.

Se il Girone A ha la storia della nazione ospitante e il Girone C ha l'intrigo delle outsider, il Girone D ha qualcosa di più semplice e intimidatorio: la squadra migliore al mondo. Göteborg accoglie Svezia, Croazia, Francia, Italia, Montenegro e Slovacchia in un girone che, sulla carta, è chiaramente un livello superiore rispetto al resto del torneo ai vertici, e una vera lotta per la sopravvivenza ovunque altro.
La seconda città della Svezia ha il suo momento
Göteborg non gode della stessa notorietà di Stoccolma fuori dalla Scandinavia, ma i locali vi diranno volentieri che è la più interessante delle due grandi città svedesi. Con circa 622.000 abitanti, è la seconda città più grande del paese, situata sulla costa occidentale alla foce del fiume Göta älv, dove sfocia nello stretto di Kattegat, parte del sistema del Mare del Nord.
La città fu fondata nel 1621 dal re Gustavo II Adolfo, e i costruttori originari chiamati furono olandesi, il che spiega i canali che ancora oggi attraversano il centro cittadino e il soprannome "Piccola Amsterdam" rimasto in uso per secoli. Göteborg oggi ospita il porto più grande della Scandinavia, il Chalmers University of Technology, e alcuni dei più grandi festival cinematografici e musicali della regione. L'arena Scandinavium della città, dove si giocherà il Girone D, ha una sua curiosità musicale: detiene il record assoluto di presenze per un concerto nel locale, stabilito da Whitney Houston, un record ancora imbattuto.
La fase a gironi si svolge dal 21 al 27 agosto, con tutte le partite della fase a gironi, 15 in totale, concentrate in quell'unica settimana prima che le squadre superstiti del girone si spostino verso le fasi a eliminazione diretta in altre sedi del torneo.
Una favorita indiscussa, e una lotta per tutto il resto
Il formato è lo stesso di ogni altro girone: le prime quattro passano, le ultime due sono eliminate. Ma mentre negli altri gruppi si discute su chi sia realmente la favorita, nel Girone D questa discussione non esiste proprio.
L'Italia non è solo la favorita in questo girone, è la favorita per vincere l'intero torneo, punto. Le campionesse olimpiche, mondiali e di Nations League in carica arrivano a Göteborg come, con ampio margine, il miglior programma di pallavolo femminile del pianeta in questo momento, dopo aver messo in fila quattro titoli maggiori consecutivi tra il 2024 e il 2025. Il commissario tecnico Julio Velasco ha confermato che l'opposta Paola Egonu, due volte MVP della Nations League, insieme alla palleggiatrice Alessia Orro, alla centrale Anna Danesi e alla schiacciatrice Myriam Sylla, saranno tutte al meglio delle loro condizioni per il Campionato Europeo dopo una rotazione durante le fasi preliminari della Nations League. Salvo una vera sorpresa, l'Italia non solo vincerà questo girone, ma è la squadra che ogni altra pretendente nel torneo si sta preparando ad affrontare.
La Francia appare la squadra meglio posizionata per inseguire l'Italia al vertice, e forse la storia più interessante del girone al di fuori di quella più ovvia. La pallavolo francese è diventata progressivamente più competitiva nel corso degli ultimi cicli, e questo girone offre loro una vera opportunità di spingersi in profondità nella fase a eliminazione diretta come autentica outsider.
La Croazia entra con un proprio slancio, un programma che è cresciuto in modo costante e che cercherà di usare questo girone come piattaforma per affermarsi come qualcosa di più di una semplice squadra europea di metà classifica.
La Slovacchia completa la fascia intermedia del girone, una squadra che dovrà essere al meglio negli scontri più equilibrati del gruppo per avere una reale possibilità di infilarsi tra le prime quattro.
La Svezia entra a EuroVolley da vincitrice della CEV European League e avrà anche il vantaggio del sostegno del pubblico di casa a Göteborg, un fattore che potrebbe rivelarsi prezioso nei set combattuti contro avversarie più forti. Realisticamente, il tetto massimo della co-ospitante in questo girone è una prestazione dignitosa piuttosto che una corsa alla fase a eliminazione diretta, ma un pubblico partigiano allo Scandinavium non è mai un dettaglio da poco.
Il Montenegro fa il suo debutto nel torneo a Göteborg, una pietra miliare per il programma indipendentemente da quello che dirà il tabellone. Contro un girone che include la squadra migliore al mondo, l'obiettivo realistico qui è semplicemente fare esperienza sul palcoscenico più grande del continente.
La favorita, l'inseguitrice e l'esordiente felice solo di esserci
Non c'è molto dramma su chi sia la favorita nel Girone D. L'Italia è la squadra migliore al mondo con un margine comodo, e questo girone, per quanto ricco di stelle con una campionessa in carica al suo interno, esiste principalmente per determinare chi arriverà seconda, terza e quarta dietro di loro.
La Francia si distingue come la sfidante più evidente, con la forma e la profondità di rosa per puntare a risultati concreti nella fase a eliminazione diretta come outsider del girone. Croazia e Slovacchia sono impegnate in una vera lotta per i posti rimanenti tra le prime quattro, dove una manciata di set combattuti potrebbe decidere chi passa il turno e chi torna a casa. La Svezia, giocando in casa, farà affidamento sull'energia del pubblico e su una delle migliori opposte al mondo, Isabelle Haak, per provare a rubare punti alle avversarie più forti. Il Montenegro entra come chiara outsider ed esordiente del torneo, con il semplice fatto di competere a questo livello che rappresenta il vero traguardo.
Il Girone D potrebbe essere il gruppo più sbilanciato ai vertici del torneo, ma è proprio questo a renderlo interessante da seguire. Göteborg, una città costruita su canali olandesi e sulla storia della cultura pop scandinava, ospita la superpotenza in carica dello sport in piena forma, e il resto del girone ha l'ingrato compito di provare a starle dietro.




